PENSIONI: ERA MEGLIO QUANDO ERA PEGGIO!

Vi ricordate quando anni fa ci fu la riforma Fornero sulle pensioni? Fu una piccola rivoluzione, ma era solo l’antipasto di una dinamica irreversibile per chi sa fare due conti.
Lei fu massacrata come se fosse un demonio. Molti politici, ancora oggi in auge, come Salvini e la stessa Meloni, ci specularono sopra per poi non fare praticamente nulla una volta arrivati al governo. E sapete perché? Perché il trend è irreversibile. Lo dimostra la riforma di Merz in Germania che, come spesso accade, è la prima a prendere il toro per le corna.
L’attuale sistema è insostenibile: calo demografico, sempre meno giovani che lavorano e pagano i contributi, pensionati che vivono molto più a lungo. Se poi aggiungiamo l’intelligenza artificiale, che potrebbe eliminare molti posti di lavoro, il quadro è completo.
La Germania ha varato una riforma che prevede un versamento aggiuntivo del lavoratore in un fondo che investe sui mercati finanziari per far fruttare (speriamo) quei risparmi e integrare la pensione futura.
Prima o poi dovrà farlo pure l’Italia, solo che chi governa sa che facendolo perderà al 100% le elezioni e quindi rimanda.
Certo, esiste un limite umano all’età pensionabile, non è che si può lavorare fino a 80 anni, sempre che ci si arrivi.
In realtà penso che debba essere ripensato l’intero modello economico, specialmente ora che molti lavori potranno essere fatti dall’intelligenza artificiale. La tecnologia a giovamento di tutti e non solo di chi la possiede. Ma servirebbe una rivoluzione totale e non vedo popoli in grado di farla.